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Scopri chi paga le spese e le bollette dell’alloggio del portiere: cosa dice la legge, come funziona il comodato gratuito e cosa prevede il CCNL.
Il ruolo del portiere nei condomìni: una figura indispensabile
Nei condomìni di grandi dimensioni, soprattutto nelle città, la figura del portiere è ancora oggi una presenza preziosa.
Si occupa della sorveglianza, della custodia dello stabile, della gestione delle chiavi e della pulizia degli spazi comuni. È la persona che garantisce sicurezza, ordine e disponibilità quotidiana ai residenti.
Per agevolare il suo lavoro, molti condomìni mettono a disposizione del portiere un piccolo appartamento all’interno dell’edificio, spesso offerto in comodato d’uso gratuito.
Ma chi paga le spese relative a questa abitazione? E a chi spettano le bollette?
L’alloggio del portiere è una parte comune del condominio
Secondo il Codice Civile, l’alloggio del portiere rientra tra le parti comuni dell’edificio. È considerato un “locale di servizio comune”, al pari della portineria o della lavanderia condominiale.
Questo significa che l’appartamento non è di proprietà del portiere, ma del condominio nel suo complesso.
Di conseguenza, tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria — come tinteggiature, riparazioni o lavori agli impianti — vengono suddivise tra i condomini, in base ai millesimi o a quanto stabilito dal regolamento.
Comodato d’uso gratuito: cosa significa per il portiere
Quando l’alloggio viene concesso in comodato d’uso gratuito, il portiere può utilizzarlo senza pagare un affitto.
Questo tipo di contratto serve a garantire la sua presenza costante nello stabile, ma prevede anche alcuni obblighi:
- il portiere deve custodire e mantenere l’alloggio in buono stato;
- non diventa proprietario né condomino;
- non deve pagare le quote condominiali ordinarie, a meno che il contratto non stabilisca diversamente.
Anche se l’accordo prevede un piccolo rimborso per le utenze, il contratto resta comunque di comodato gratuito.
Spese condominiali dell’alloggio del portiere: chi le paga
La gestione delle spese dipende dal regolamento condominiale e dal contratto di comodato, ma in generale la suddivisione è chiara.
A carico del condominio:
- manutenzione ordinaria (riparazioni, tinteggiatura, impianti elettrici e idraulici);
- utenze comuni, come acqua e riscaldamento centralizzato;
- lavori straordinari o migliorie strutturali.
A carico del portiere:
- consumi personali (gas, elettricità, se i contatori sono separati);
- TARI e canone Rai;
- eventuali spese legate all’uso privato dell’abitazione.
Chi paga luce, acqua e riscaldamento del portiere
Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) per i portieri stabilisce chiaramente la ripartizione delle utenze:
- Energia elettrica: 40 kWh mensili gratuiti;
- Acqua: 120 metri cubi all’anno a carico del condominio;
- Riscaldamento: spese sostenute dal condominio.
Se l’impianto di riscaldamento non è funzionante o non viene fornito, il portiere ha diritto a un’indennità sostitutiva, anch’essa a carico dei condomini.
Le altre utenze (come il gas per cucinare o eventuali abbonamenti personali) restano invece di competenza del portiere.
Come evitare conflitti: consigli per amministratori e condomini
Per prevenire malintesi e discussioni, è fondamentale che l’amministratore condominiale specifichi tutto per iscritto.
Nel regolamento condominiale e nel contratto di comodato dovrebbero essere indicati:
- che l’alloggio del portiere è una parte comune del condominio;
- quali spese spettano al condominio e quali al portiere;
- i limiti di consumo per acqua ed elettricità;
- le modalità di calcolo di eventuali indennità per il riscaldamento.
Una gestione chiara e trasparente tutela sia il condominio che il portiere, evitando future controversie.
In sintesi
L’alloggio del portiere è un bene comune del condominio, concesso in comodato d’uso gratuito per agevolare il lavoro di sorveglianza e custodia.
Le spese di manutenzione e riscaldamento restano a carico del condominio, mentre le utenze personali e i tributi domestici spettano al portiere.
Stabilire tutto in modo preciso nel regolamento condominiale e nel contratto è la chiave per garantire serenità e collaborazione tra tutte le parti coinvolte.





















Molto chiaro come le spese di manutenzione e il riscaldamento dell’alloggio del portiere restino a carico del condominio, mentre le utenze personali sono a suo carico.