AD UN’ANNO DALL’ ENTRATA UN VIGORE DEL DECRETO SALVA CA, QUALI REGIONI SI SONO ADEGUATE AL SALVA CASA?
Ad un anno dall’entrata in vigore del Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024 convertito nella Legge 105/2024), il panorama regionale italiano mostra un quadro in evoluzione sul fronte dell’adeguamento normativo e operativo. Il decreto ha introdotto importanti semplificazioni in materia edilizia, impattando in modo concreto su pratiche, procedimenti autorizzativi e contenziosi legati agli immobili. Le Regioni italiane, chiamate ad adeguarsi, hanno risposto in maniera differenziata: alcune hanno già adottato normative regionali o atti applicativi, altre sono ancora in fase di recepimento o non hanno ancora avviato il processo. Tra le Regioni che si sono già attivate troviamo Lombardia e Sicilia, che hanno approvato specifiche leggi regionali, mentre Lazio ha prodotto più atti e circolari operative per guidare gli enti locali e i professionisti. Anche Marche, Sardegna, Veneto, Campania, Umbria, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia hanno avviato l’adeguamento attraverso leggi, delibere o documenti preliminari. In alcune Regioni come Abruzzo e Lazio sono in corso proposte di legge che potrebbero presto entrare in vigore, mentre altre – come Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta – risultano ancora non adeguate formalmente, anche se i Comuni devono comunque recepire la modulistica nazionale. Infatti, con l’Accordo in Conferenza Unificata del 27 marzo 2025, sono state stabilite le scadenze per l’adozione obbligatoria della nuova modulistica edilizia unificata, adeguata al Salva Casa. Le Regioni avevano tempo fino al 9 maggio 2025 per allinearsi, mentre i Comuni, a prescindere dalle Regioni, dovevano adottare e pubblicare i nuovi moduli entro il 23 maggio. A partire dal 24 maggio 2025, in assenza di recepimento regionale, tutti i Comuni devono utilizzare la modulistica nazionale, comprendente modelli aggiornati di SCIA, Permesso di Costruire, SCIA alternativa e CILA. Sul piano operativo, numerose Regioni – tra cui Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana e Umbria – hanno pubblicato la modulistica aggiornata al 2025, scaricabile in formato PDF. I moduli includono tutte le tipologie di titoli abilitativi richiesti, con integrazioni specifiche per alcune aree come le CILA per opere interne o le relazioni asseverate. In conclusione, mentre l’adeguamento regionale prosegue in modo disomogeneo, la modulistica nazionale è già vincolante per tutti i Comuni, e rappresenta lo standard operativo a cui riferirsi in mancanza di atti regionali specifici.

