2026

SPESE CONDOMINIALI: SI POSSONO DIVIDERE IN PARTI UGUALI?

Nel condominio la regola generale prevede che le spese comuni vengano ripartite secondo il valore millesimale di ciascuna unità immobiliare. Tuttavia, questo criterio non è inderogabile: esistono casi in cui i costi possono essere suddivisi in misura uguale tra tutti i proprietari, ma solo a determinate condizioni. Vediamo nel dettaglio quando ciò è consentito dalla legge. Il criterio ordinario: proporzionalità ai millesimi Il riferimento normativo principale è l’art. 1123 del codice civile, secondo cui le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni, per i servizi di interesse comune e per le innovazioni deliberate dall’assemblea, devono essere sostenute dai condomini in proporzione al valore della proprietà di ciascuno, salvo diverso accordo. Il principio di fondo è quindi quello della proporzionalità: chi possiede una quota maggiore dell’edificio contribuisce in misura maggiore alle spese comuni. La possibilità di una diversa ripartizione Lo stesso articolo, però, prevede espressamente la possibilità di una “diversa convenzione”. Ciò significa che i condomini possono accordarsi per adottare un criterio alternativo rispetto a quello millesimale, ad esempio una suddivisione delle spese in parti uguali tra tutte le unità immobiliari. La giurisprudenza ha confermato questa possibilità. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22824/2013, ha chiarito che il criterio legale può essere derogato, purché vi sia un accordo valido e unanime tra tutti i condomini. In tal caso, la scelta di dividere i costi in modo paritario è legittima, anche se comporta effetti economici differenti rispetto alla ripartizione proporzionale. Non basta la maggioranza assembleare È importante precisare che una semplice delibera approvata a maggioranza non è sufficiente per modificare i criteri di ripartizione delle spese. Una decisione di questo tipo sarebbe in contrasto con l’art. 1123 c.c. e potrebbe essere impugnata. Per introdurre un criterio diverso è necessario il consenso unanime di tutti i proprietari, formalizzato in un’apposita convenzione. Come deve essere formalizzato l’accordo L’accordo unanime può risultare: Affinché la deroga sia opponibile anche ai futuri acquirenti, è necessario che la clausola sia inserita nel regolamento contrattuale e richiamata nei singoli atti di trasferimento, oppure che sia adeguatamente trascritta nei pubblici registri immobiliari. In assenza di tali presupposti, il nuovo proprietario potrebbe non essere vincolato al criterio di ripartizione diverso da quello legale. In conclusione La suddivisione delle spese condominiali in parti uguali è possibile, ma rappresenta un’eccezione rispetto alla regola generale della proporzionalità ai millesimi. Per essere valida ed efficace, richiede l’accordo unanime di tutti i condomini e una corretta formalizzazione giuridica, soprattutto per garantire la sua efficacia nei confronti dei successivi acquirenti.

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BONUS E AGEVOLAZIONI PER REDDITI BASSI NEL 2026: COSA CAMBIA E COME ACCEDERVI

Anche nel 2026 le famiglie con redditi medio-bassi possono accedere a numerosi bonus e agevolazioni pubbliche. Il sistema degli incentivi viene in parte confermato e in parte rinnovato, con importanti novità legate soprattutto al nuovo calcolo dell’ISEE, entrato in vigore dal 1° gennaio 2026. Per ottenere qualsiasi prestazione agevolata è indispensabile presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), documento necessario per il rilascio dell’ISEE. Il nostro CAF e Patronato offre assistenza completa nella compilazione e nell’aggiornamento della DSU, nonché nella presentazione delle domande all’INPS e agli enti competenti. Nuovo calcolo ISEE 2026: più vantaggi per famiglie e nuclei numerosi Con l’ultima legge di bilancio, l’INPS ha chiarito le nuove modalità di calcolo dell’ISEE, che risultano più favorevoli per molte famiglie: Queste modifiche determinano, in molti casi, un abbassamento dell’ISEE, consentendo l’accesso a bonus prima esclusi o a importi più elevati. Bonus luce e gas 2026 Il bonus sociale per energia elettrica e gas viene riconosciuto automaticamente dopo verifica dei requisiti tramite il Sistema Informativo Integrato. Bonus energia elettrica L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare: Bonus gas L’importo dipende da: Gli importi variano indicativamente: Soglie ISEE: Bonus per disagio fisico e patologie gravi È confermato il contributo per famiglie in cui sia presente una persona affetta da gravi patologie che richiedono l’uso continuativo di apparecchiature elettromedicali. Il beneficio è calcolato sull’extra consumo energetico: La domanda può essere presentata presso il Comune di residenza, tramite CAF o enti convenzionati. Carte per le spese essenziali Carta Acquisti Prevede un contributo di 80 euro ogni due mesi per: È utilizzabile per alimenti, farmaci e bollette.La richiesta può essere presentata tramite Poste Italiane, INPS o CAF. Carta “Dedicata a Te” Contributo una tantum di 500 euro per beni di prima necessità, destinato a nuclei con ISEE fino a 15.000 euro, individuati da INPS e Comuni. Incentivi per famiglie con figli Le domande si presentano tramite portale INPS, con il supporto del CAF. Bonus psicologo e agevolazioni scuola Aggiornamento ISEE e scadenze INPS Tutti gli ISEE elaborati nel 2025 sono scaduti il 31 dicembre 2025.Chi beneficia di prestazioni legate all’ISEE deve presentare il nuovo documento: Le domande respinte con il vecchio ISEE saranno riesaminate automaticamente con il nuovo calcolo, senza ulteriori adempimenti.

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POSTO AUTO PER DISABILI IN CONDOMINIO: OBBLIGHI DELL’AMMINISTRATORE E DECISIONE DELL’ASSEMBLEA

La gestione dei posti auto condominiali è una delle questioni che più frequentemente genera contestazioni tra i condòmini, soprattutto negli edifici in cui gli spazi sono limitati. La situazione si complica ulteriormente quando nel condominio risiede una persona con disabilità motoria, che ha l’esigenza concreta di parcheggiare il proprio veicolo in prossimità dell’ingresso dell’edificio. In questi casi, è fondamentale che amministratore e assemblea conoscano i limiti delle proprie decisioni e gli obblighi imposti dalla legge, per evitare delibere illegittime e contenziosi. Il diritto all’accessibilità prevale sulle regole condominiali L’ordinamento italiano tutela in modo particolare le persone con disabilità, soprattutto con riferimento all’accesso all’abitazione e all’eliminazione delle barriere architettoniche. Secondo un orientamento ormai consolidato della giurisprudenza, il diritto all’accessibilità prevale sulle regole di pari utilizzo delle parti comuni, come quelle che disciplinano la turnazione o l’assegnazione dei posti auto. Ciò significa che, quando un condomino ha una reale difficoltà di deambulazione, il condominio deve adottare soluzioni idonee a consentirgli di raggiungere la propria abitazione in modo agevole e sicuro, anche derogando alle regole ordinarie di utilizzo del parcheggio condominiale. Posto auto riservato anche in presenza di spazi limitati Uno degli errori più comuni è ritenere che, in mancanza di posti auto sufficienti per tutti, il condominio non sia tenuto a riservare un parcheggio alla persona con disabilità. In realtà, la scarsità di spazio non giustifica il diniego. La giurisprudenza ha chiarito che: Il posto auto riservato deve essere collocato, ove possibile, il più vicino possibile all’ingresso e in una posizione che consenta una fruizione autonoma degli spazi comuni. Il ruolo dell’assemblea e i doveri dell’amministratore L’assemblea condominiale può disciplinare l’uso dei parcheggi, ma non può adottare delibere che comprimano i diritti fondamentali della persona con disabilità. Nel bilanciamento degli interessi, la tutela dell’accessibilità ha carattere prioritario. L’amministratore di condominio ha un ruolo centrale: Una delibera che neghi il posto auto necessario al condomino con disabilità è annullabile perché contraria alla legge e può esporre il condominio a contenziosi giudiziari. Il posto auto per disabili è gratuito? Un tema ricorrente riguarda il pagamento del posto auto, soprattutto nei condomìni in cui l’uso del parcheggio è subordinato a un canone mensile. Quando il posto auto è indispensabile per garantire l’accessibilità della persona con disabilità, non può essere richiesto alcun pagamento. In questo caso, infatti, il parcheggio non rappresenta un servizio aggiuntivo o facoltativo, ma una misura necessaria per eliminare una barriera architettonica o funzionale. Imporre un canone equivarrebbe a introdurre una barriera economica, in contrasto con i principi di uguaglianza sostanziale e non discriminazione. Edifici di nuova costruzione e condomìni esistenti Negli edifici di nuova costruzione trovano applicazione diretta: che prevedono l’obbligo di riservare spazi adeguati alla sosta dei veicoli delle persone con disabilità. Negli edifici più datati, anche se non soggetti a tali obblighi specifici, il diritto al posto auto sussiste comunque e si fonda sull’art. 1102 del Codice Civile, interpretato alla luce dei principi costituzionali. Conclusione: prevenire i conflitti con una corretta gestione condominiale Per evitare controversie e responsabilità, è essenziale che amministratori e assemblee affrontino il tema dei posti auto con un approccio consapevole e conforme alla legge. Quando il parcheggio è necessario per garantire l’accessibilità a una persona con disabilità, deve essere riservato e gratuito, anche a costo di sacrificare interessi secondari degli altri condòmini. Una corretta gestione non tutela solo il condomino con disabilità, ma protegge l’intero condominio da contenziosi e decisioni illegittime.

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AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA’

Il documento illustra in modo chiaro le principali agevolazioni fiscali previste per le persone con disabilità e per i loro familiari. Vengono spiegati i benefici legati all’acquisto e all’adattamento dei veicoli, alle spese sanitarie, agli ausili tecnici, all’assistenza personale e agli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, indicando requisiti, modalità e documentazione necessaria. Sul sito è disponibile l’informativa completa con tutti i dettagli aggiornati e le indicazioni operative.

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