Ottobre 2026

INPS: AL VIA LE DOMANDE PER IL NUOVO BONUS MAMME 2026 (Fino a 720 Euro)

A partire da martedì 20 ottobre 2026, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha aperto la piattaforma online per l’invio delle istanze relative al Nuovo Bonus Mamme 2026. Questo sostegno economico al reddito è destinato alle lavoratrici madri, sia dipendenti del settore pubblico e privato, sia autonome e libere professioniste. Importo e durata dell’agevolazione Il contributo, introdotto con la Legge di Bilancio 2026 e regolamentato ufficialmente dalla Circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026, prevede: Come presentare la domanda e dove rivolgersi La domanda può essere inoltrata in autonomia oppure tramite gli intermediari abilitati sul territorio. 1. Procedura online sul sito INPS Chi sceglie di procedere in autonomia può accedere al sito dell’INPS (www.inps.it), seguire il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità”, entrare nella sezione dei servizi dedicati ai genitori e selezionare la voce “Nuovo Bonus mamme 2026”. Per accedere al portale occorre una delle seguenti identità digitali: 2. Assistenza tramite CAF, Patronati e Contact Center Chi preferisce non compilare la pratica da sola può richiedere supporto e assistenza gratuita rivolgendosi ai canali dedicati: Scadenze, pagamenti e gestione delle pratiche Calendario scadenze Modalità ed erogazione del pagamento Consultazione, riesame e allegati Accedendo al servizio online (o tramite l’operatore CAF/Patronato che ha curato la pratica) è possibile in qualsiasi momento: In caso di mancato accoglimento o di approvazione parziale, è possibile presentare una richiesta di riesame per via telematica, allegando la documentazione integrativa richiesta. Tutte le istruzioni operative di dettaglio e gli eventuali allegati tecnici sono forniti nel Messaggio INPS n. 3343 del 20 ottobre 2026. 📁 Documentazione utile per i lettori: Per consultare il testo integrale della disciplina, è possibile scaricare e leggere direttamente laCircolare INPS n. 106 del 16/10/2026dal portale ufficiale dell’Istituto.

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ANTICIPAZIONE NASPI: LE NOVITA’ DEL 2026

Perdere il posto di lavoro rappresenta uno snodo cruciale che spinge molti a riconsiderare interamente la propria carriera. Se da un lato l’istinto immediato è quello di cercare un nuovo impiego dipendente, dall’altro cresce il numero di persone che sceglie di fare il salto verso l’imprenditorialità, trasformando un’intuizione o una passione in un’impresa reale. Tuttavia, mettersi in proprio — che si tratti di registrare una nuova partita IVA, fondare una ditta individuale o aderire a una cooperativa in veste di socio lavoratore — comporta investimenti iniziali non trascurabili. In questa fase di transizione, la liquidazione anticipata della NASpI si rivela una risorsa finanziaria di primaria importanza per coprire i primi costi di avviamento. Attraverso questo strumento, il lavoratore ha la possibilità di riscuotere in forma aggregata le mensilità di disoccupazione residuare, trasformando il sussidio in un vero e proprio capitale d’inizio. È però indispensabile prestare attenzione al quadro normativo: a partire dal 2026 sono infatti scattate importanti modifiche procedurali che cambiano le modalità di erogazione e richiedono una pianificazione più cauta. Come cambiano le regole nel 2026 Destinatari e ambiti di applicazione La misura è pensata per tutti i titolari di indennità di disoccupazione che intendono avviare una carriera autonoma o una micro-impresa. Risulta particolarmente adatta per chi desidera intraprendere professioni liberali (come consulenti, web designer o creativi freelance), avviare attività artigianali e commerciali, oppure acquisire quote di una cooperativa di lavoro. L’importo ricevuto serve proprio ad ammortizzare le spese di partenza, dall’acquisto di macchinari e strumenti di lavoro alle spese legali e amministrative. A cosa prestare attenzione prima di fare richiesta La novità del pagamento in due tempi introduce dei vincoli stringenti per l’ottenimento del saldo finale:

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